Smartphone e personalità: la ricerca della RMIT University di Melbourne rivela com’è possibile utilizzare i cellulari per scoprire il nostro carattere. Secondo il professore associato Flora Salim “In base a quanto rapidamente camminiamo o quanto lontano andiamo con il nostro cellulare o, ancora, quante volte prendiamo il telefono durante la notte, è possibile rivelare dei tratti della nostra personalità”. Vediamo allora in che modo lo studio condotto con l’accelerometro per smartphone e i sensori di pressione può realmente rivelare il nostro carattere e associarlo a quelle che in psicologia si definiscono Big Five Personality. E capire quali sono i campi di applicazione della ricerca.

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]La ricerca realizzata in Australia dalla RMIT University di Melbourne ruota attorno all’accelerometro dello smartphone, un dispositivo installato sui nostri telefoni cellulari che ha permesso di scoprire la relazione tra l’uso che facciamo del telefonino e la nostra personalità. Ma davvero in pochi sanno cos’è, a cosa serve e come funziona un accelerometro per smartphone. E in pochissimi sono al corrente della sua esistenza.

La ricerca di cui parleremo stavolta ci permette di approfondire meglio l’argomento, svelare i risultati dello studio e capire quali sono le funzioni di questo piccolo e potente dispositivo hi-tech basato sui sensori di pressione.

Cos’è e come funziona l’accelerometro dello smartphone?

Gli accelerometri degli smartphone sono dei dispositivi in silicio delle dimensioni di poche frazioni di millimetro, opportunamente sagomati e litografati con tecniche analoghe a quelle con cui vengono realizzati i microchip dei computer. Fanno parte della famiglia dei MEMS: sistemi micro-elettro-meccanici (Micro ElectroMechanical Systems).

A cosa servono? Gli accelerometri per smartphone misurano le variazioni di accelerazione subite dal device su due o tre assi. Nel primo caso, registrano solo i movimenti di un piano orizzontale o verticale, quindi bidimensionale. Nel secondo misurano le variazioni di accelerazione tridimensionale, quindi registrano gli spostamenti dell’oggetto in qualunque direzione.

Attraverso l’accelerometro per smartphone è possibile misurare, ad esempio, i passi effettuati durante una passeggiata o l’attività fisica. E’ composto da una parte meccanica e da una parte elettronica. Attraverso le variazioni di accelerazione il dispositivo individua lo spostamento, la direzione e ricava altre informazioni relative alla posizione, al movimento del dispositivo mobile e all’individuo che lo sta utilizzando.

Questo piccolo dispositivo hi-tech è stato utilizzato dalla RMIT University per indagare alcune correlazioni tra l’uso del telefono e la nostra personalità. Ecco i dettagli.

Cosa ha scoperto la ricerca della RMIT University?

Secondo Flora Salim, docente associato dell’università australiana di Melbourne, “In base a quanto rapidamente camminiamo o quanto lontano andiamo con il nostro cellulare o, ancora, quante volte prendiamo il telefono durante la notte, è possibile rivelare spesso dei tratti della nostra personalità”.

Lo studio è stato possibile grazie all’accelerometro per smartphone che ha registrato i tocchi sul cellulare degli individui che si sono prestati alla ricerca.  E’stato appurato che l’attività fisica ha una forte correlazione con la personalità umana e i risultati finali sono stati associati a quelli che in psicologia si definiscono “Big Five Personality”, ovvero le cinque principali tipologie di personalità umane esistenti. Parliamo di:

  • Estroversi: soggetti energici, socievoli e loquaci
  • Aperti: individui curiosi e intuitivi
  • Gentili: persone amichevoli e compassionevoli
  • Consapevoli: soggetti organizzati ed efficienti
  • Nervosi: uomini e donne con poca sicurezza e autostima

In definitiva, in base all’uso e ai tocchi che gli individui hanno effettuato sullo schermo dello smartphone è possibile incasellare la personalità di una persona nelle macro classi già definite dalla psicologia.

Accelerometro, psicologia e personalità

La ricerca condotta tramite accelerometro dalla RMIT University di Melbourne potrà essere utilizzata nel campo dei social media, per la targettizzazione della pubblicità e anche per alcuni siti o app come quelle di incontri, ammette Nan Gao della RMIT.

Molte delle nostre abitudini e dei nostri comportamenti sono inconsci ma, una volta analizzati, ci raccontano molto su chi siamo realmente, in modo da comprendere meglio noi stessi, resistere alla pressione sociale ed entrare in empatia con gli altri.” afferma Nan Gao. “Avere maggiore consapevolezza di sé ci permette quindi di vivere una vita più ricca, più entusiasmante e piena di significato”.

In precedenza, gli studi avevano predetto i tipi di personalità monitorando le attività di messaggistica o le telefonate sostenute dagli individui mentre adesso, con lo studio realizzato con l’accelerometro per smartphone, l’accuratezza delle informazioni ricavate sembra essere maggiore. Siamo curiosi di capire meglio se e come queste tecniche di ricerche verranno applicate nella vita di tutti i giorni.

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