Libra di Facebook promette di semplificare le transazioni e la circolazione di moneta in modo facile e sicuro in tutto il mondo. E’stata progettata per garantire un valore stabile nel tempo ed è supportata da una riserva che gli sviluppatori reputano affidabile. Vediamo più da vicino cos’è e come funziona la criptovaluta Libra di Facebook e com’è fatta la sua Blockchain

Indice

Libra di Facebook è l’ultima delle criptovalute create in campo finanziario, una delle più chiacchierate per via del team che si è occupato della sua progettazione: quello di Marck Zuckerberg. Per i meno esperti è importante precisare che la criptovaluta è un tipo di valuta digitale che utilizza una forma di crittografia sicura per verificarne le transazioni.

Per saperne di più e approfondire bene l’argomento ecco un valido e interessante articolo del nostro blog che spiega cosa sono le criptovalute e quelle in ascesa nel 2019.

Le criptovalute, inoltre,  sono basate sulla tecnologia Blockchain che ne influenza e determina il valore. L’obbiettivo ambizioso degli sviluppatori è quello di facilitare le transazioni in tutto il mondo. Vediamo allora più da vicino di cosa si tratta.

Cos’è Libra e come funziona?

La criptovaluta creata da Facebook è sostenuta da una infrastruttura finanziaria. Si tratta di una criptovaluta globale, nativa e protetta da riserve. Con Libra le persone possono inviare, ricevere, spendere e proteggere i propri soldi in un sistema finanziario globale.

L’obiettivo dei creatori è quello di rendere Libra ampiamente accettata e facile da usare il più possibile nella vita di tutti i giorni. A differenza della maggior parte delle criptovalute, Libra è supportata da una riserva di beni reali: un paniere di valute e attività che hanno l’obbiettivo di creare fiducia intrinseca da parte degli utilizzatori. Ecco alcune caratteristiche generali della moneta.

  • Libra è accessibile a chiunque abbia uno smartphone entry-level e connettività dati
  • E’ sostenuta da una riserva creata appositamente per mantenere stabile il suo valore
  • Le transazioni sono rapide, indipendentemente dalla geolocalizzazione
  • E’ disponibile in tutto il mondo
  • E’una criptovaluta costruita su una Blockchain progettata in sicurezza

Vediamo quindi in dettaglio alcuni aspetti della Blockchain.

Libra e la Blockchain

Per Blockchain si intende una tecnologia in grado di archiviare in modo sicuro le transazioni su una rete peer-to-peer anziché archiviarli in un’unica posizione. Server indipendenti in tutto il mondo, chiamati nodi, costituiscono la rete Blockchain.

Libra Blockchain è, in altre parole, un database programmabile decentralizzato progettato per supportare la criptovaluta. Parallelamente è stato implementato anche il cosiddetto Protocollo Libra che consente di gestire congiuntamente il database delle risorse programmabili.

Queste risorse sono di proprietà di diversi account autenticati dalla crittografia a chiave pubblica e aderiscono alle regole specificate dagli sviluppatori. I validatori elaborano le transazioni e interagiscono tra loro per raggiungere il consenso sullo stato del database.

Le riserve della criptovaluta Libra

Molte criptovalute come Bitcoin ed Ether non hanno risorse alle spalle. Poiché le convinzioni sul valore a lungo termine di queste valute e il successo delle loro reti fluttuano, anche i loro prezzi a volte oscillano in termini di valore.

Libra è progettata per essere una moneta con un valore stabile nel tempo. La riserva è il meccanismo chiave per mantenerne la stabilità. I meccanismi della riserva e i vari attori del sistema sono quindi pensati e strutturati per sostenerne la sua stabilità.

Il denaro che costituisce la riserva proviene da due fonti: gli investitori nel Token di investimento separato e gli utenti di Libra. L’associazione che c’è alle spalle distribuisce incentivi in moneta Libra ai membri fondatori per incoraggiare l’adozione da parte di utenti, commercianti e sviluppatori.

La riserva crescerà con l’aumentare della richiesta da parte degli utenti. Gli utenti di Libra non ricevono un ritorno dalla riserva. La riserva sarà investita in attività a basso rischio che produrranno interessi nel tempo.

Le entrate derivanti da questo interesse andranno innanzitutto a sostenere le spese operative dell’associazione. Poiché le attività nella riserva sono a basso rischio e basso rendimento, i rendimenti per i primi investitori si concretizzeranno solo se la rete avrà successo e la riserva crescerà in misura sostanziale.

La riserva sarà detenuta da una rete geograficamente distribuita di depositari con rating creditizio (investment grade) per limitare il rischio di controparte. Le attività effettive saranno una raccolta di attività a bassa volatilità, inclusi depositi bancari e titoli di stato in valute da banche centrali stabili e rispettabili.

La polemica di Trump

Una delle ultime polemiche sorte in merito alla moneta Libra è quella lanciata dal vulcanico presidente USA Donald Trump che ha recentemente affermato in un tweet:

“Non sono un fan di bitcoin e altre criptovalute, che non sono soldi e il cui valore è altamente volatile e basato sul nulla”.

Trump ha poi aggiunto: “Similmente Libra, la ‘moneta virtuale’ di Facebook, avrà poco sostegno ed affidabilità. Se Facebook e altre compagnie vogliono diventare una banca devono ottenere un nuovo documento di autorizzazione bancaria ed essere soggetti a tutte le regole bancarie, come le altre banche, sia nazionali che internazionali”.

Il dibattito sembra abbastanza acceso e potrebbe non fermarsi qui. Staremo a vedere.

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