Linkedin per aziende come funziona, a cosa serve, per imprese e professionisti

Oltre 230 milioni di utenti al mondo usano Linkedin come strumento di business aziendale e di crescita professionale. In questa guida al social network abbiamo raccolto suggerimenti, consigli, dati e statistiche su come utilizzare al meglio Linkedin: per aziende, per professionisti e per trovare più clienti.

Linkedin per aziende come funziona, a cosa serve, per imprese e professionisti

Indice

Nel 2019, Linkedin per aziende è uno strumento di promozione online estremamente efficace da inserire nelle strategie social di marketing online: una leva di business in cui investire tempo e risorse. Prima di approfondire il funzionamento di Linkedin per aziende e professionisti tracciamo una panoramica per spiegare in linea generale a cosa serve Linkedin, per i singoli utenti, e come i singoli utenti possono far leva sul social network per potenziale l’azienda e raggiungere obbiettivi di business. Partiamo subito.

Cos’è Linkedin e come funziona?

E’ uno dei social più utilizzati al mondo: vanta circa 239 milioni di membri iscritti alla piattaforma eppure capita ancora di sentirsi dire: cos’è Linkedin e come funziona? Per chi ancora non lo conoscesse bene, Linkedin è il social network che mette in collegamento i professionisti di tutto il mondo.

In particolar modo crea una rete di professionisti come colleghi ed ex colleghi, manager e addetti alla selezione del personale ma anche candidati in cerca di opportunità di lavoro. Il suo obbiettivo è quindi quello di facilitare e creare relazioni di business, migliorare le proprie competenze e cercare opportunità lavorative in rete grazie al proprio network.

E’ un social media free: basta iscriversi e aprire gratuitamente un account personale. E’ previsto anche un piano Premium facoltativo, con pagamento mensile, mediante il quale usufruire di funzioni aggiuntive. Il profilo LinkedIn è pubblico e può essere trovato da persone che utilizzano la ricerca LinkedIn o la ricerca sul web in generale. Tuttavia è possibile modificare le impostazioni sulla privacy in modo che gli utenti non iscritti visualizzino solo informazioni di base o che non possano visualizzare nulla.

Dopo la registrazione occorre costruire il proprio profilo con informazioni personali, percorso di studi ed esperienze professionali. Si tratta concretamente un curriculum dinamico online da aggiornare continuamente e con estrema facilità. E’ possibile anche evidenziare competenze specifiche e la disponibilità a ricevere offerte lavorative.

Linkedin si distingue anche per la funzione “Gruppi”, ovvero community di professionisti che tendono a concentrarsi su un particolare settore o abilità mediante i quali inoltrare candidature, partecipare alle discussioni, pubblicare informazioni o pubblicare offerte di lavoro. Alcuni gruppi sono aperti a tutti, molti altri sono soggetti ad approvazione da parte di un amministratore. Ognuno può aprire e gestire un gruppo dedicato ad un topic preciso.

Linkedin prevede anche account business, ovvero account aziendali per promuovere la propria attività. A questi account dedicati alle imprese possono essere associate pagine vetrina dove pubblicizzare i propri prodotti e servizi.

Come funziona Linkedin per cercare lavoro?

Linkedin è ricco di offerte di lavoro qualificate ed è il più grande network al mondo per cercare lavoro. Ecco cosa c’è da sapere e cosa deve fare un utente per farsi trovare su Linkedin e ricevere proposte interessanti. Andiamo per step.

  • Scegliere la foto migliore per Linkedin. La prima impressione è quella che conta, per cui vale la pena investire un po’ di tempo per cercare quella più adatta. Secondo le fonti ufficiali del social network un’ottima foto permette di aumentare 21 volte la possibilità di ricevere visite al profilo e aumentare di 9 volte le richieste di connessione. Foto deve essere autentica, centrata e senza un background confusionario.
  • Headline. Una brevissima introduzione è utile e necessaria perchè spiega il proprio ruolo professionale. L’headline serve a illustrare e riassumere in poche parole non solo il tipo di attività lavorativa ma, in alcuni casi, anche a catturare l’attenzione del lettore, ad esempio un HR, con le giuste parole.
  • Creare un riassunto che racconti la propria storia lavorativa. E’ la sezione per illustrare esperienza, competenze e skills, menzionare le aziende per cui si è lavorato, le capacità tecniche e acquisite, i risultati raggiunti. Un modo interessante è quello di illustrare quali problemi sono stati affrontati e risolti con successo. Anche i numeri contano, quindi spazio anche a case histories con dati importanti.
  • Testimonianze. Servono a costruire credibilità nella rete Linkedin. Gli utenti preferiscono lavorare con persone di cui si fidano: occorre concentrarsi sulla raccolta di raccomandazioni da parte di colleghi e manager che possono confermare le proprie competenze e abilità per accrescere la propria autorevolezza.
  • Dettagli di carriera. Si tratta di una sezione piuttosto simile a quella di un Curriculum, questa volta in formato dinamico dove aggiungere progressivamente le aziende del proprio portafoglio, gli anni in cui si è prestato servizio, i lavori realizzati (anche con file multimediali) e i dettagli sui compiti svolti e i risultati raggiunti. In aggiunta c’è anche una sezione dedicata al percorso di studi.

Linkedin: come utilizzare la pagina aziendale per il proprio business?

Gli step elencati nel paragrafo precedente sono essenziali per la creazione di una pagina personale Linkedin di successo. Chi è in grado di maneggiare bene la propria pagina personale saprà ancor meglio padroneggiare gli strumenti per la creazione e la gestione di una pagina Linkedin aziendale e individuare gli obbiettivi d’impresa da raggiungere.

A proposito di obbiettivi, la ricerca Linkedin 2019, realizzata in collaborazione con i marketer di tutto il mondo, ha evidenziato, intanto, come viene utilizzata in genere una pagina aziendale per il proprio business. In particolar modo la survey ha interessato una serie di profili professionali di medio-alto livello come Brand Marketer (48%), Content Marketer (44%), Technology Marketer (23%), Demand General Marketer (21%), Event Manager (15%) Higher Ed Marketer (8%), Healthcare Marketer (7%). Questi i risultati in termini di percentuali ed obbiettivi connessi:

  • 63%, ottenere più leads
  • 62%, costruire una brand awareness più forte
  • 58%, creare migliori contenuti per il proprio target (clienti)
  • 40%, dimostrare autorevolezza e leadership
  • 38%, uniformare obbiettivi di marketing e vendite
  • 36%, migliorare la comprensione degli indici di marketing (Return On Investment)

La ricerca evidenzia gli obbiettivi più frequenti e i vantaggi che le imprese tendono a raggiungere tramite la propria pagina aziendale Linkedin. Un valido spunto che ogni impresa, piccola o grande che sia, può considerare nell’impostazione della propria strategia di business online tramite il social network.

Linkedin per aziende e professionisti: le funzioni più importanti

Le pagine Linkedin per aziende e professionisti sono state riprogettate nel 2018 per rendere più semplice il lavoro di marchi, istituzioni e organizzazioni (piccole e grandi imprese) e facilitare la promozione e le conversazioni costruttive con la comunità che, ad oggi, vantano oltre 590 milioni di membri e 30 milioni di pagine.

Le pagine Linkedin per aziende e professionisti, infatti, sono progettate per creare relazioni e aiutare le organizzazioni a connettersi in modo autentico con i suoi membri, cioè i profili personali, e per far crescere il business attraverso connessioni durature.

I manager della comunità, noti anche come amministratori, sono la spina dorsale della strategia sociale di un’organizzazione. Le pagine danno loro gli strumenti di cui hanno bisogno per favorire le interazioni quotidiane con la propria comunità. Gli amministratori possono pubblicare aggiornamenti e rispondere ai commenti, anche in viaggio dall’app mobile di LinkedIn per iOS e Android.

Gli amministratori possono associare la propria Pagina con gli hashtag, in modo che possano ascoltare e rispondere alle conversazioni sul loro marchio o argomenti pertinenti su LinkedIn; possono inviare immagini, video e testo nativi alle proprie pagine aziendali di LinkedIn, possono condividere documenti, come presentazioni di PowerPoint, documenti Word e PDF per raccontare storie sul brand ricche e coinvolgenti.

Una delle più grandi sfide per gli amministratori è sapere quale tipo di contenuto aggiungerà valore alla propria comunità, altrimenti i post potrebbero perdere forza. Attraverso i Content Suggestions, ad esempio, gli amministratori delle pagine possono anche curare e creare contenuti con cui il loro pubblico sarà sicuramente coinvolto.

Possono inoltre portare il loro marchio di talento al livello successivo con Career Page , che offre la possibilità di coinvolgere i talenti attuali e potenziali con una scheda Vita e una scheda Lavori, che forniscono un aspetto personalizzato della cultura aziendale, dei lavori e di cosa vuol dire lavorare presso la propria azienda.

Infine, sappiamo che i dipendenti di un’azienda sono la principale risorsa e possono essere i più grandi sostenitori e ambasciatori del brand. Amplificare le loro voci può aiutare le organizzazioni a costruire connessioni più forti con il loro pubblico. Così con la suite di strumenti Linkedin è possibile scoprire e ricondividere i post pubblici di LinkedIn dei dipendenti dalla loro pagina.

Esistono infine le pagine vetrina dell’azienda con cui pubblicare prodotti servizi con commenti e la possibilità di categorizzare il prodotto o il servizio con gli hashtag opportuni e menzionare le persona più pertinenti.

Linkedin per trovare clienti: 8 step essenziali

Linkedin per aziende è lo strumento essenziale per trovare clienti. Oltre alla classica strategia push secondo la quale un professionista, tramite la propria rete contatti, pubblicizza e diffonde il brand nel suo network, esiste una strategia pull per attirare utenti e clienti e creare relazioni commerciali, opportunità di business e collaborazioni. Vediamone alcune.

    • Strategia. Innanzitutto è fondamentale impostare una roadmap di contenuti: capire i contenuti giusti da pubblicare e capire cosa ottenere con la pagina Linkedin. Impostare un obiettivo di coinvolgimento e quindi tracciare i progressi nel tempo utilizzando gli Analytics risulta cruciale.
    • Fornire valore. Una strategia di contenuti di successo richiede uno scambio di contenuti di valore per il coinvolgimento del pubblico. In poche parole bisogna aggiungere valore fornendo contenuti utili e stimolanti, restando focalizzati su ciò che è più importante per il proprio pubblico.
    • Pubblicazione costante. Verificare cosa funziona meglio per la propria azienda. Ogni pubblico sarà diverso, inclusi i tempi in cui consumano i contenuti. Testare è la parola d’ordine, pubblicare con costanza è l’imperativo.
    • Formati accattivanti. Anziché pubblicare solo aggiornamenti di testo nella pagina di Linkedin, incorporare rich media come i video rappresenta una best practice e trasformare così la pagina statica in dinamica. Pubblicare video nativi con didascalie sulla pagina di Linkedin attira l’attenzione e aumenta le possibilità di ampliare la portata dei post. Secondo Linkedin, i membri hanno 20 volte più probabilità di condividere un video su LinkedIn rispetto a qualsiasi altro tipo di post.
  • Miscelare i contenuti. E’ la regola 4-1-1 che deve guidare le condivisioni di contenuti: per ogni risorsa di contenuto sul brand è necessario un aggiornamento da un’altra fonte e quattro parti di contenuti pubblicati da altri. Ciò mantiene il feed focalizzato sulle esigenze del pubblico, piuttosto che sulla organizzazione. Molto utili sono: infografiche, post di blog, video, link a eventi, eBook e webinar per condividere la storia di marca.
  • Rispondere ai commenti. Fare domande e rispondere ai commenti, con l’obiettivo di impegnarsi veramente in una conversazione a doppio senso piuttosto che monopolizzare un’interazione per far passare il messaggio. È un modo semplice per entrare in contatto con il proprio pubblico.
  • L’importanza degli hashtag. Gli hashtag aiutano le persone a trovare argomenti e contenuti di interesse. Su Linkedin, gli hashtag sono ricercabili e i membri possono fare clic sui collegamenti hashtag per trovare post simili. L’uso degli hashtag nei post su Linkedin aiuta i membri a scoprire e partecipare a conversazioni pertinenti e aiuta ad apparire nelle conversazioni di tendenza.
  • Gli analytics. E’ difficile generare risultati per la propria attività, a meno che non si sappia cosa è coinvolgente e quali contenuti promuovono il coinvolgimento. Linkedin Page Insights può aiutare. La pagina di Analytics, integrata nella pagina di Linkedin, mostra metriche di coinvolgimento mensile per tutti i tuoi post, mentre mostra anche aggiornamenti, copertura e coinvolgimento separatamente.

In questo articolo abbiamo quindi indagato e approfondito non solo gli aspetti essenziali di Linkedin intesa come piattaforma di promozione personale ma anche illustrato consigli e best practice su come utilizzare la pagina aziendale Linkedin per il proprio business, che si tratti di imprese o liberi professionisti, con alcuni step essenziali per trovare clienti e cercare lavoro. Un insieme ampio e variegato di suggerimenti da mettere in pratica per dare una spinta alle strategie di marketing online tramite Linkedin.

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