L’Intelligenza Artificiale è un argomento oggi più che mai discusso, in continua evoluzione e che ci fa prevedere sempre più progressi, progressi che col tempo andranno forse sempre più a sostituire l’uomo nelle attività di interazione, quotidiane e soprattutto lavorative. In questo articolo vogliamo perciò andare ad esaminare la definizione corretta di Intelligenza Artificiale, indicare quali sono i robot più all’avanguardia, scoprire quali possono essere i pro e i contro del continuo progresso di questa materia e tanto altro in merito.

Indice

Intelligenza Artificiale: definizione corretta

Quando si parla di Intelligenza Artificiale, si pensa subito a tecnologie all’avanguardia, a robot in grado di comprendere e decidere le azioni da compiere e di un mondo futuristico in cui macchine e uomini convivono.

In realtà, l’Intelligenza Artificiale e il suo utilizzo sono molto più reali di quanto si possa immaginare e vengono oggi utilizzati in diversi settori della vita quotidiana.

Si potrebbe dire davvero tanto sull’argomento, ma andiamo per gradi ad analizzare i punti focali e a capire come oggi viene utilizzata e quali progressi è stata in grado di apportare alla nostre vite quotidiane.

In primis se dobbiamo dare una definizione dell’Intelligenza Artificiale potremmo definirla un ramo dell’informatica che permette la programmazione e progettazione di sistemi sia hardware che software che permettono di dotare le macchine di determinate caratteristiche che vengono considerate tipicamente umane.

Un esempio? Le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali.

Un sistema intelligente, infatti, viene realizzato cercando di ricreare una o più di queste differenti forme di intelligenza che, anche se spesso definite come esclusivamente umane, in realtà possono oggi essere ricondotte a particolari comportamenti riproducibili da alcune macchine.

Per come viene definita oggi l’Intelligenza Artificiale nasce con l’avvento del computer e quindi la sua data di nascita viene fissata nel 1956.

Da quel giorno tanti passi avanti sono stati fatti nell’ambito, tante scoperte, che hanno portato a dei progressi davvero sorprendenti, in un tempo relativamente non molto ampio.

Uno dei principali passi avanti nella storia dell’Intelligenza Artificiale è stata fatta quando si sono potuti ricreare degli algoritmi specifici, in grado di far migliorare il comportamento della macchina (inteso come capacità di agire e prendere decisioni) che può così imparare tramite l’esperienza, proprio come gli esseri umani.

Ad oggi l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale fa parte della nostra quotidianità, è un concetto diventato imprescindibile dalla nostra vita di tutti i giorni.

Molte persone credono che l’uso di sistemi intelligenti sia relegato a particolari elite informatiche senza pensare che, invece, l’Intelligenza Artificiale viene abbondantemente utilizzata anche nel quotidiano. Ad esempio, i vari strumenti di riconoscimento vocale che vengono regolarmente utilizzati, dagli smartphone ai sistemi di sicurezza, si basano su algoritmi tipici dell’Intelligenza Artificiale, in particolare quelli relativi all’apprendimento automatico.

Molto noto, nel panorama dell’apprendimento automatico e dell’Intelligenza Artificiale, è l’utilizzo che si fa di questo strumento nel settore automobilistico. I veicoli in grado di muoversi nel traffico anche senza pilota sono oggi qualcosa che va oltre la sperimentazione, anche se il loro utilizzo è limitato solo a determinati settori e situazioni.

Se fino a pochi anni fa il principale problema di tutti gli scienziati coinvolti nella ricerca relativa all’Intelligenza Artificiale era quello di poter dimostrare la realistica possibilità di utilizzare sistemi intelligenti per usi comuni, oggi che questo obiettivo è ampiamente raggiunto ci si chiede spesso quale possa essere il futuro dell’Intelligenza Artificiale.

Sicuramente molta strada deve essere ancora fatta, soprattutto in determinati settori, ma la consapevolezza che l’Intelligenza Artificiale oggi rappresenta una realtà e non più un’ipotesi, i dubbi sono soprattutto relativi alle diverse possibilità di utilizzo dei sistemi intelligenti e al loro impatto sul tessuto sociale ed economico. E se da un lato l’entusiasmo per l’evoluzione tecnologica è sicuramente molto evidente in diversi settori, dall’altro la paura che a breve le macchine potrebbero sostituire del tutto l’uomo in molti luoghi di lavoro si è insinuata in maniera sempre più insistente nelle menti di molti.

Intelligenza Artificiale: i robot più all’avanguardia

Il 2019 è stato un anno di grande trasformazione per l’Intelligenza Artificiale. E il 2020 non sarà da meno. Lo dice una retrospettiva pubblicata di recente da IBM Research, che esplora i traguardi raggiunti in questo settore e anticipa i trend per l’immediato futuro.

Secondo l’analisi di IBM, i ricercatori in quest’ultimo anno hanno dedicato molta attenzione alle capacità dei sistemi di AI di comprendere il parlato e di apprendere dalla propria esperienza.

Il 2019 ha visto infatti nascere nuovi metodi di Machine Listening Comprehension che permettono alle macchine di comprendere i ragionamenti alla base degli enunciati e interagire in modo più naturale con gli esseri umani. Sistemi sempre più efficaci di domande e risposte, inoltre, consentono ora alle macchine di rispondere in modo più accurato alle domande sui testi, riordinando e aggregando le evidenze raccolte in diversi brani.

Interessanti anche le novità sul fronte dell’apprendimento. Il sistema ∆-encoder presentato di recente da IBM Research permette infatti alle macchine di riconoscere visivamente nuovi oggetti partendo da pochissimi esempi, evitando le lunghe fasi di addestramento utilizzate in precedenza. Nascono anche i primi sistemi di apprendimento cooperativo, in cui un agente intelligente impara da un altro e viceversa, come in un vero e proprio lavoro di squadra.

E per il prossimo anno si prevedono sfide altrettanto importanti.

Tra i trend emergenti lo sviluppo di modelli causali, che pian piano sostituiranno quelli basati su correlazioni. Obiettivo dell’Intelligenza Artificiale sarà infatti replicare il più possibile i meccanismi del ragionamento umano, riconoscendo dei legami di causa-effetto (non più quindi semplici correlazioni) tra i fenomeni.

Ma nel 2020 la ricerca non tralascerà i problemi di ordine etico: questo infatti sarà l’anno della trasparenza e dell’impegno sociale. Secondo IBM Research, nell’immediato futuro la comunità scientifica si impegnerà ancora di più per rendere chiari e decifrabili i meccanismi alla base dell’AI. E numerose saranno le applicazioni di questi sistemi per il bene sociale e l’equità.

Il non plus ultra del robot intelligente – parliamo di robot umanoidi – è un essere in tuta spaziale dal nome evocativo: Asimo, acronimo di Advanced Step in Innovative Mobility. Progettato e realizzato dalla Honda, si chiama così in onore di Isaac Asimov, pioniere della narrativa di fantascienza e inventore delle tre leggi della robotica.

Gli ingegneri del colosso automobilistico giapponese Honda ci lavorano ininterrottamente dal 2000, da quando Asimo fece il suo debutto nel campo della robotica umanoide. Da allora tre versioni, sempre più evolute, e investimenti per oltre 2 miliardi e mezzo di dollari. Il risultato è un mix di tecnologia e intelligenza artificiale concentrate in un metro e trenta d’altezza per 50 kg di peso.

Il robot Asimo è stato progettato per essere un assistente multifunzione: alto 130 centimetri riesce a fare movimenti in modo molto fluido, cammina (anche su sentieri irregolari), corre (anche se non va oltre i 9 km/h), sale le scale, salta, riesce ad interagire con l’ambiente circostante (riconoscendolo e mappandolo) e anche con gli esseri umani grazie ad riconoscimento vocale e del linguaggio naturale piuttosto avanzati (gli consentono di comprendere anche quando ci sono più persone che parlano contemporaneamente o ci sono rumori di fondo).

Asimo riesce addirittura ad esprimersi con la lingua dei segni ed è in grado di svolgere alcuni compiti, come svitare il tappo di una bottiglia o versare dell’acqua in un bicchiere, molto utili quando impiegato come robot di assistenza agli anziani.

Il robot Asimo però purtroppo è già “andato in pensione”. La Honda ha infatti deciso di non produrre, da luglio 2018, nuovi esemplari di questo robot avanzato. La casa giapponese ha però fatto sapere che la conoscenza acquisita in quasi vent’anni di sviluppo verrà capitalizzata per la creazione di protesi robotiche ed esoscheletri.

Inoltre grazie al sempre più veloce progresso dell’Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni, oggi un numero crescente di app e software, sono in grado di leggere in maniera sempre più precisa le emozioni umane, tramite l’analisi del volto, innescando però anche molte critiche dal punto di vista etico.

Intelligenza Artificiale: pro e contro

Concludiamo la nostra carrellata con un altro tema che ha visto significativi progressi nel corso del 2019: la realtà aumentata e virtuale.

Una tecnologia che promette, grazie anche all’introduzione della tecnologia di comunicazione di quinta generazione o 5G, di cambiare profondamente le attività lavorative, riducendo la necessità di viaggiare fisicamente per recarsi in una posizione geografica specifica, e rendendo possibile l’esecuzione da remoto di task molto complessi in tempo reale.

Un esempio su tutti è costituito da Osso VR, una piattaforma progettata per fornire a medici e chirurghi una sala operatoria virtuale, da utilizzare per finalità di training e valutazione delle performance.

Ci stiamo incamminando verso la prestazione chirurgica specialistica da remoto? Vedremo quali novità ci riserva il nascente 2020 anche su questo ultimo, affascinante argomento.

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