Just Eat è ormai il leader europeo per il servizio di spedizione pasti, tanto che opera in 13 paesi ed è quotato nella Borsa di Londra. Stiamo parlando di uno dei giganti mondiali di consegne a domicilio.
In questo articolo vogliamo fornirvi tutto quello che c’è da sapere su questa piattaforma, come funziona Just Eat, perché è un modello di business vincente, perché i ristoratori scelgono di aderire alla piattaforma e chi sono i riders di Just Eat.

Indice

Come funziona Just Eat

Pochi passaggi col proprio smartphone e il gioco è fatto!

Oggi è possibile ricevere pranzo e cena direttamente a casa con un semplice click.

Stiamo parlando di un fenomeno che nel corso del tempo ha assunto sempre di più una piega importante nel nostro paese, quello del cosiddetto food delivery.

Una descrizione che oggi fa pensare subito ad app come Foodora, Deliveroo, Uber Eats, Glovo e Just Eat.

Ma c’è qualcosa che rende l’app Just eat diversa dalle altre.

Il funzionamento di Just Eat è molto semplice. Tutto ciò di cui hai bisogno è di un dispositivo, di una connessione internet e ovviamente di una buona dose di appetito. Puoi connetterti al sito oppure scaricare l’App sul tuo smartphone o tablet per conoscere tutti i ristoranti che effettuano consegne nella tua zona: basta semplicemente immettere l’indirizzo a cui vuoi che venga recapitato il tuo pasto. A questo punto è possibile filtrare i ristoranti a seconda della tipologia di cucina tramite l’elenco sulla sinistra della pagina e scegliere tra cucina giapponese, italiana, hamburger e molte altre opzioni quella che può soddisfare al meglio le tue esigenze.

Una volta effettuata la selezione, non devi fare altro che cliccare sul tasto “Ordina adesso”, ma ricorda: numerosi ristoranti richiedono una soglia minima di spesa da raggiungere per poter effettuare l’ordinazione. Inoltre se hai un’allergia o un’intolleranza da comunicare è bene farlo prima di effettuare l’ordine. Puoi contattare direttamente il ristorante oppure il servizio clienti di Just Eat per avere la certezza che il tuo piatto sia privo di tutto ciò che non puoi assumere.

Poi si passa al metodo di pagamento. Se vuoi utilizzare la carta di credito l’importante è che appartenga al circuito VISA o Mastercard, altrimenti puoi utilizzare PayPal. Se invece desideri pagare il tuo ordine in contanti alla consegna, puoi scegliere come opzione di pagamento il contrassegno, anche se potrebbe prevedere un sovrapprezzo.

Una volta confermato l’ordine puoi controllare il tuo indirizzo mail e conoscere l’orario esatto in cui l’ordine verrà recapitato alla tua porta. E se dovesse tardare ad arrivare puoi contattare Just Eat oppure direttamente il ristorante in cui hai ordinato i piatti ai numeri che ti vengono forniti nella mail di conferma.

Just Eat: il modello di business vincente

Se parliamo di Just Eat dobbiamo sottolineare che il focus messo in piedi dall’azienda non è semplicemente il “food delivery”, cioè la parte relativa alla consegna, ma la tecnologia che consente agli utenti di entrare in contatto coi ristoratori della propria città.

Presente in Italia dal 2011, Just Eat è stato il primo grande brand internazionale di settore a sbarcare nel nostro paese.

E oggi è anche quello più capillare: mentre la concorrenza punta unicamente sulle grandi città, Just Eat è presente in più di 400 comuni con circa 5000 ristoranti affiliati.

Anche perché la richiesta di consegne di cibo a mezzo app è in costante crescita: in Italia rappresentano ancora il 3% di tutto il take away, ma negli Stati Uniti è attorno al 25% ed entro il 2020 supererà quello “analogico”, con le ordinazioni fatte al telefono.

Just Eat è una piattaforma digitale in continua evoluzione, e come già precisato in precedenza l’azienda dà una grande importanza all’aspetto tecnologico dell’app.

Ad esempio l’ultima innovazione messa in piedi dalla piattaforma è quella che riguarda l’aspetto dell’interazione tra ristoranti e clienti.

Capita sempre più spesso che chi ordina il cibo vuole sapere con precisione a che punto è l’ordine.

Per ovviare a questo problema in Italia si sta testando “Order Pad”, un nuovo dispositivo che viene dato in comodato d’uso ai ristoratori. Si tratta di una macchina che unisce un tablet Android a una piccola stampante, e che consentirà di gestire più facilmente tutti gli ordini che arrivano attraverso la app Just Eat, dando la possibilità ai gestori di fornire agli utenti informazioni sull’ordine con pochi tap.

Il food delivery coinvolge oggi un mercato che ha fatturato oltre 350 milioni di euro nel 2018, con ampie prospettive di crescita (l’aumento, rispetto al 2017, è stato del 69%): 500 milioni di euro sono stati fatturati in due anni solo a Milano. Inoltre, il mercato dell’ordinazione del cibo a domicilio è attualmente uno dei settori ad elevato potenziale, soprattutto perché si tratta di un mercato tutt’altro che saturo: a fine 2015 solo il 15% dei servizi ristorativi prevedeva un servizio a domicilio.

Dai dati raccolti da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel 2018 il 30,2% degli italiani ha avuto occasione di ordinare online il pranzo o la cena da piattaforme di food delivery.

In questo modello l’azienda di delivery agisce come intermediaria e funge da vetrina per i ristoranti partner; siti web e applicazioni offrono l’accesso a più ristoranti attraverso un unico portale permettendo così di confrontare prezzi, menu e recensioni.

L’obiettivo delle aziende di delivery che utilizzano questo sistema è coinvolgere il maggior numero di ristoratori possibile, in modo da poter offrire un’offerta il più variegato possibile. I ristoratori attivi sulle piattaforme sono principalmente proprietari di ristoranti take-away o fast food. Le applicazioni e siti web di questa tipologia non devono quindi occuparsi della fase di consegna, quella più onerosa. Le richieste di servizi accessori da parte dei ristoratori nei confronti delle attività appartenenti a questo modello sono contenute rispetto agli altri modelli.

Just Eat: perché i ristoranti si affidano alla piattaforma

Il principale vantaggio per i ristoranti partner che offrivano già un servizio di consegna a domicilio e che decidono di affidarsi a queste piattaforme è di sostituire il sistema di ordinazione telefonica con una piattaforma ottimizzata per il web e il mobile, capace anche di integrarsi con il flusso di lavoro della cucina. Per chi invece decide di iniziare a offrire un servizio di delivery, il sistema offre come vantaggio principale la possibilità di acquisire nuovi clienti. Le attività ristorative che decidono di affidarsi alle piattaforme only delivery godono anche di benefici di spazio: se prima disponevano di un numero limitato di coperti all’interno del locale, ora le loro possibilità diventano infinite poiché i clienti che ordinano online consumano il proprio pasto a casa o in ufficio. In alcune città italiane è attivo anche il servizio Just Eat Delivery, che offre la possibilità ai ristoranti che non hanno un proprio servizio di consegne di affidarsi a Just Eat anche per le operazioni di trasporto. Questa opzione è attualmente attiva solo nelle seguenti città: Milano, Roma, Palermo, Genova Torino, Bologna, Firenze, Padova e Verona.

Un maggior numero di ordinazioni, con un conseguente aumento di fatturato, e la possibilità di farsi conoscere da nuovi clienti sono i principali vantaggi che può presentare per un ristorante la scelta di affiliarsi a Just Eat.

Tuttavia non sono resi noti i costi che un ristoratore è tenuto a sostenere per affiliarsi al servizio di Just Eat. Questo fa presumere che l’azienda applichi costi di affiliazione differenti in base ad una serie di criteri, tra cui probabilmente il flusso delle ordinazioni.

Varie fonti affermano che mediamente per ogni ristorante che sceglie di affiliarsi a Just Eat ci sia un incremento del fatturato del 25%. Chiaramente il dato andrebbe verificato in base al singolo caso.

Just Eat: i riders e il rapporto con la piattaforma

A differenza dei competitor, Just Eat presenta un modello di business differente in quanto svolge il ruolo di intermediario tra ristoranti e consumatori. La consegna è affidata quindi direttamente ai locali affiliati che presentano già nella loro struttura un servizio di consegna a domicilio e che gestiscono il lavoro dei propri rider in totale autonomia. Le tariffe orarie indicate ai partner da Just Eat oscillano dagli 8 agli 11 euro e prevedono un bonus per il lavoro nei giorni festivi. In caso di maltempo, inoltre, sono previste agevolazioni economiche sulla manutenzione delle biciclette o scooter.

È facile dunque intuire che per lavorare come rider per Just Eat (puoi registrarti qui) bisogna essere in possesso dei requisiti richiesti dal ristorante o pizzeria per cui si desidera lavorare. Allo stesso tempo per lavorare come rider e ricoprire questa posizione nelle città dove è attivo il servizio Just Eat Delivery bisogna possedere i seguenti requisiti: permesso di lavorare in Italia, avere almeno 18 anni, avere patente in corso di validità, essere in possesso di auto o moto per poter effettuare le consegne.

Just Eat, però, non è solo consegne e dietro alla sua attività vi è ovviamente il lavoro di numerosi dipendenti. Proprio per questo motivo, l’azienda è alla continua ricerca di talenti e se dopo aver svolto il ruolo di rider volete cercare di fare un salto di carriera potete proporvi, attraverso la sezione Opportunità di lavoro presente sul sito dell’azienda [link], per ricoprire altri ruoli, come ad esempio Marketing Director, Office Manager, Inside Sales, New Business Consultant, ma anche stagisti.

Per capire il successo di Just Eat è sufficiente vedere i suoi numeri. Leader degli ordini online a domicilio, ad oggi con questa azienda collaborano oltre 64 mila ristoranti. Ha più di 14 milioni di clienti al mondo e questi dati sono destinati ad aumentare. Soltanto in Italia sono presenti 7 mila ristoranti partner e mentre la maggior parte dei competitor opera solo nelle grandi città, Just Eat offre un servizio più capillare.

Insomma, è proprio il caso di dire che è un esempio di business di successo, un servizio innovativo che ha dato una svolta e nonostante la concorrenza stia diventando sempre più fitta, riesce sempre a mantenere il suo primato.

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