Vaccino_Covid_come_funziona

  

Autore: Redazione Biz In Bit

Come funziona il vaccino per la COVID-19? Quanto dura l’immunità generata dal vaccino e soprattutto quali sono i rischi che si corrono quando ci si vaccina contro il cov-sars-2? Andiamo a vedere quali sono le risposte alle domande più frequenti che ci si pone quando si parla di vaccini in generale e nello specifico quando si parla di vaccino per la COVID-19. 

Indice

Come funziona il vaccino covid-19

Per capire come funziona il vaccino per il Covid 19, ovvero contro il ceppo di coronavirus sars-cov 2, possiamo far riferimento al funzionamento degli altri vaccini antinfluenzali e cioè “insegna” al corpo a riconoscere il nemico in modo da essere pronto nel momento in cui si viene a contatto con esso. Con la vaccinazione l’organismo viene messo a contatto con il virus, o meglio con sue parti o istruzioni che stimolano una risposta simile alla malattia, ma molto più blanda in termini di sintomi.  

Dopo la vaccinazione, l’organismo avrà sviluppato dei particolari linfociti di tipo T e B che “ricordano” come combattere il coronavirus. Il processo di immunizzazione dopo il vaccino può durare alcune settimane, durante le quali la persona, anche se vaccinata, può essere comunque contagiosa o sviluppare il COVID-19, in tal caso significa che il vaccino è stato somministrato troppo tardi.  

Infine, non è raro che, dopo la vaccinazione, la persona sviluppi sintomi influenzali come febbre e lievi dolori, ma in tal caso la reazione è positiva e vuol dire che il vaccino sta funzionando bene inquanto indica che l’organismo sta reagendo e sta sviluppando l’immunità.  

In termini di risposta immunitaria, i vaccini per il COVID-19 funzionano allo stesso modo ma al momento sono stati sviluppati tre tipologie diverse di vaccini in base al meccanismo di trasporto e attivazione dell’immunità alla malattia: 

  • Vaccino a vettore si basa su un virus vivo ma indebolito, nello specifico un retrovirus, contenente materiale genetico del sars-cov-2, causa del COVID-19, e che, una volta inoculato, inserisce il materiale genetico nelle nostre cellule contenente le informazioni per produrre una proteina specifica del virus del COVID. Le cellule la producono e il corpo reagisce producendo a sua volta linfociti B e T che ricorderanno come combatterlo.  
  • Vaccino a mRNA si basa appunto su mRNA del virus, materiale genetico che insegna alle nostre cellule a produrre una innocua proteina specifica del sars-cov-2. Una volta create copie della proteina le nostre cellule distruggono l’mRNA. La proteina prodotta intanto stimola la creazione di linfociti T e B pronti a riconoscerla in caso di infezione. 
  • Vaccino a subunità proteiche contiene invece una parte innocua di una proteina del coronavirus del COVID-19 che, una volta iniettata, viene riconosciuta come estranea dall’organismo il quale produce così i linfociti T e gli anticorpi pronti a difenderlo. 

Vaccino Covid per quanto dura l’immunità alla malattia

Prima di dire quanto dura il vaccino al covid, è utile far riferimento alla durata dell’immunità dopo aver contratto la malattia. Al momento sappiamo che l’immunità al covid dura almeno 8 mesi. Questo naturalmente è un dato in continuo aggiornamento perché deriva dall’osservazione delle persone guarite finora, pertanto più passano i mesi senza nuove ricadute, più possiamo dire che l’immunità dura nel tempo.  

Quindi, per rispondere alla domanda “quanto dura il vaccino?” al momento possiamo affermare che la durata minima è di 8 mesi ma ci si aspetta una durata oltre i 12 mesi con un richiamo dopo un anno utile a prolungarne la durata.

Quali sono i rischi del Vaccino Covid

Dagli studi fatti prima della approvazione e distribuzione, i rischi del vaccino per il COVID-19 sono simili a quelli per gli altri vaccini antinfluenzali. Ai soggetti fortemente allergici è sconsigliato vaccinarsi. La decisione è stata pressa dopo l’episodio dei due infermieri inglesi che, nella prima fase di vaccinazione, hanno avuto un forte episodio anafilattico.  

In qualche caso le persone vaccinate hanno manifestato mal di testa, dolori muscolari e in casi più rari sensazioni simili ai “postumi di una forte sbornia”, ma sono stati sintomi passeggeri. Secondo indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, infine, la vaccinazione è controindicata nelle persone che hanno ipersensibilità alle proteine dell’uovo o ad altri componenti del vaccino.  

In conclusione possiamo quindi dire che i rischi nel contrarre il COVID19 o nell’infettare le persone a noi care sono di gran lunga maggiori rispetto ai rischi del vaccino, fatta eccezione per i soggetti allergici. 

Pertanto, il vaccino è consigliato a tutti, sia ai soggetti a rischio, per evitare di contrarre il COVID-19, sia ai soggetti sani, per proteggere i propri cari, rallentare e fermare il contagio. 

Link utili

Istituto Superiore Di Sanita’ – https://www.iss.it/ 

L’epidemiologia per la sanità pubblica Istituto Superiore di Sanità – https://www.epicentro.iss.it/ 

AIFA Agenzia Italiana del Farmaco (sez. Emergenza Covid-19) – https://www.aifa.gov.it/web/guest/emergenza-covid-19 

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